Dislessia

Difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Non sono presenti deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici.




Caratteristiche

- Lettura scorretta  e/o lenta ;

- Inversione di lettere e ("male" per "mela");

- Sostituzione di lettere ("m" con "n"; "f" con "v"; "b" con "d");

- Difficoltà ad imparare informazioni in sequenza (lettere dell’alfabeto, tabelline, giorni della settimana, mesi dell’anno);

- Confusione nei rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni; lettura dell’orologio);

- Difficoltà in abilità motorie (allacciarsi le scarpe);

- Capacità di attenzione e concentrazione;

- Problemi psicologici, come demotivazione e scarsa autostima;

- Difficoltà nell’apprendimento scolastico;

- Difficoltà nell’associare grafema-fonema e/o viceversa;

- Mancato raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura;

- Eccessiva lentezza in lettura e scrittura;

- Incapacità a produrre lettere in stampato maiuscolo in modo riconoscibile.



Valutazione e trattamento logopedico

Di solito la diagnosi di dislessia viene fatta in seconda elementare. Per la valutazione il logopedista si servirà di batterie di test e andrà a stabilire una distanza significativa dai valori medi attesi per la classe frequentata dal bambino. Il QI sarà sempre nella norma. 

Per quanto riguarda la riabilitazione il logopedista lavorerà su molti aspetti, quali:

- Discriminazione uditiva di suoni;

- Ripetizione di coppie di fonemi diversi (t/p), fonemi omofoni (c/g), sillabe (ma/la-sa/fa), coppie di parole (sera/mela);

- Esercizi di memoria uditiva di suoni, parole e frasi;

- Esercizi meta fonologici (“cerca le figure il cui nome inizia come Pera”, “dimmi una parola che inizia come Mano”, “trova tra questo gruppo di parole quella che fa rima con bottiglia”);

- Analisi fonologica: proporre una parola al bambino e invitarlo a riconoscere l’ultima sillaba e ad utilizzarla per formare altre parole (es. maNO-NOnno), oppure “se ad una parola tolgo l’ultima sillaba che rimane?”(es. melone-ne = melo), “se invece aggiungo una sillaba che succede?” (es.melo+grano = melograno).

- Segmentazione uditiva di parole;

- Discriminazione visiva di suoni;

- Analisi visiva: presentare elenchi di parole e il bambino deve ricercare i gruppi di lettere comuni (CONsolare-sCONto) oppure deve riconoscere lettere scritte in diversi caratteri (A-a-o-E);

- Completamento visivo di parole con relative immagini o frasi da completare con una parola a scelta multipla;

- Esercizi con le doppie: individuare tra più parole quella con la giusta doppia (palone-pallone- palonne-pallonne);

- Individuare gli errori grammaticali in una frase;

Sarà poi utile impostare la lettura e la scrittura. Nei casi più gravi i bambini trovano moltissime difficoltà nello scrivere con la penna, perciò sarà indispensabile l'uso del computer. A tale proposito riporto di seguito alcuni consigli utili per facilitare l'apprendimento della scrittura e della lettura del bambino al computer:

- Arricchire il testo con immagini, tabelle e grafici;

- Usare intestazioni di paragrafo;

- Stampato maiuscolo;

- NON usare l’allineamento giustificato;

- Non spezzare le parole e andare a capo ad ogni punto;

- Usare un' interlinea molto spaziosa;

- Usare font “sans sarif” e corpo abbastanza grande;

- Usare grassetto o colori per evidenziare le parole chiave o raggruppare concetti;

- Usare frasi brevi, lessico semplice e non più di 250 parole per pagina;

- Non usare troppi pronomi doppie negazioni, forme passive;

- Usare l’indicativo e sostituire i flash-back con l’ordine cronologico.