Sordita' e Mutismo

Il mutismo è la diminuzione o assenza totale del linguaggio. Esso può avere molteplici cause:

 

  • Sordomutismo

  • Audimutismo


 

Tipi di sordità

La sordità è distinta in quattro gruppi:

-  Ipoacusia trascurabile (10-25 dB di perdita), non incide sull’acquisizione del linguaggio né sulla socializzazione.

-  Deficit lieve (30-40 dB di perdita), i bambini con questo grado di sordità vanno controllati ma non hanno ripercussioni linguistiche, educative e psicologiche.

-  Menomazione grave (40-60 dB di perdita), linguaggio poco comprensibile, difficoltà morfologiche,il bambino conserva il linguaggio, ma necessita di riabilitazione logopedica.

-  Menomazione profonda (perdita maggiore di 60 dB), deficit grave del linguaggio o sua assenza, soggetti più gravi che necessitano di intervento logopedico.

Moinie classifica quattro gradi di sordità:

-  Leggera, buona percezione della voce fino a 3-5 metri di distanza;

-  Media, percezione della voce alta fino ad un metro di distanza;

-  Forte, percezione della voce alta o gridata vicino al padiglione auricolare;

-  Totale, uso della mimica per comunicare.



Trattamento logopedico

Esistono diversi metodi per trattare la sordità. Abbiamo:

- Metodo bimodale

Nel metodo logopedico misto o bimodale si utilizza l’italiano segnato, cioè la parola vocale è accompagnata dal segno corrispondente, pur lasciando inalterata la struttura della lingua verbale. “Bimodale”  significa doppia modalità, infatti vengono utilizzate le modalità acustico-verbale e visivo-gestuale ma un’unica lingua: l’italiano. Si può anche far uso dell’italiano segnato esatto, introducendo la dattilologia e i segni artificiali, o evidenziatori, per tutte quelle parti del discorso a cui non corrispondono segni. L’obiettivo di questo metodo è la migliore competenza del bambino sordo della lingua parlata e scritta.  I segni diventano una sorta di “stampelle ”, che il bambino usa quando ancora non è abbastanza padrone del linguaggio verbale. Viene data priorità alla comprensione del linguaggio rispetto alla sua produzione.

- Metodo orale

Il metodo orale è un procedimento pedagogico, attraverso il quale il bambino sordomuto apprende a riprodurre la parola articolata, dopo averla rilevata, attraverso la vista, dai movimenti dell’organo vocale di chi parla. Nel processo di rilevamento della parola dal labbro di chi gli parla è senso ausiliario della vista, per il sordomuto, il tatto. Elemento di massima importanza è che la parola parlata risulta, per il sordomuto, il conglobamento di due processi: l’acquisitivo e il riproduttivo. questi due momenti sono così intimamente connessi che la vista diviene, per il sordomuto, stimolo specifico della parola come per l’udente è l’udito.

Il metodo orale è globale, in quanto consiste nell’insegnamento della parola nella sua completezza. Questo perché la parola completa veicola un significato specifico. La successione “topo” con l’associazione visiva dell’immagine porta all’unione di significato e significante.

Nell’educazione del sordo il logopedista andrà ad impostare prima i singoli fonemi, poi li unirà per formare le parole. I suoni si impostano secondo l'ordine che segue:

1. suoni anteriori,

2. suoni medio-palatali,

3. suoni posteriori.

Un bambino normale, a 6 anni deve avere un vocabolario esteso e ricco di termini d’uso quotidiano e deve saper formare frasi semplici. Quindi un bambino sordo a 2 anni e mezzo circa, deve cominciare in modo sistematico a fare sedute di logopedia.

È importante che la famiglia esegua a casa gli esercizi assegnati dal logopedista. L’intervento contemporaneo di logopedista, fisioterapista e psicomotricista nella riabilitazione del bambino sordo è veramente utile. Il bambino sordo spastico in rapporto alle turbe motorie, con la dovuta preparazione può riuscire a scrivere e seguire il programma scolastico anche se con alcune limitazioni. Vi sono comunque casi nei quali gli arti superiori sono talmente compromessi da non consentire mai questa possibilità; tuttavia con la terapia motoria praticata sempre più precocemente queste situazioni divengono col passar del tempo più rare.