Trauma Cranico

Il trauma cranico è causato da un qualunque evento incidentale alla testa



Tipi di trauma cranico

da perforazione: un corpo estraneo (come un proiettile) penetra nel cervello provocando danni alle aree cerebrali colpite. Il danno è limitato e i sintomi variano in base alla zona danneggiata.

chiuso: si ha quando la testa subisce un colpo molto forte (come in un incidente stradale). Questi traumi possono provocare due tipi di danni:

  • danno cerebrale primario: si verifica al momento del trauma e comprende le fratture del cranio, contusioni, ematomi (all'interno del cervello o tra cervello e scatola cranica), lacerazioni e danni a livello del sistema nervoso (le fibre nervose si spezzano per l'urto);

  • danno cerebrale secondario: si sviluppa successivamente al trauma e comprende l'edema cerebrale, l'aumento della pressione intracranica,l'epilessia, le infezioni intracraniche,gli ematomi, la comparsa di febbre, l'abbassamento o l'innalzamento della pressione arteriosa, le anomalie cardiache e/o polmonari.

I problemi che possono insorgere a seguito di un trauma cranico sono molteplici e includono la perdita dell'udito, ronzii, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, diminuzione di gusto e olfatto, blocchi muscolari, alterazioni della vista e diminuzione della forza di gambe e braccia.




Problemi cognitivi post-trauma

La sfera cognitiva è spesso danneggiata nelle persone che hanno subito un trauma cranico. In particolare i disturbi più frequenti sono i seguenti:

- difficoltà nello svolgere più compiti contemporaneamente o portare avanti una conversazione in presenza di distrazioni o rumori di fondo;

- difficoltà nel capire frasi lunghe e complesse, quindi sarà utile ripetere più volte uno stesso messaggio al traumatizzato cranico e parlare molto lentamente;

- problemi nel ricordare eventi recenti, la memoria a lungo termine è invece conservata;

- difficoltà nella pianificazione e nell'organizzazione di un compito, spesso necessita di aiuto da parte di amici e familiari.




Problemi comunicativi post-trauma

Il soggetto con trauma cranico presenta disturbi a livello cognitivo e comunicativo, che variano in base alla sede e all'estensione del danno.

I muscoli di labbra e lingua possono essere deboli e privi di coordinazione dopo il trauma, portando la persona a parlare in modo non comprensibile o a non parlare affatto. A causa della debolezza muscolare le abilità di masticare e deglutire del soggetto possono essere compromesse. Inoltre a livello della comunicazione sociale i problemi più comuni sono:

- incapacità a mantenere i turni di una conversazione;

- mantenere l'argomento di un discorso;

- usare un tono di voce appropriato;

- problemi a livello della pragmatica della comunicazione;

- rispondere alle espressioni mimiche e al linguaggio del corpo.




Valutazione e trattamento logopedico 

Le figure conivolte nella valutazione e nella stesura di un programma riabilitativo per il paziente traumatizzato sono molteplici:

- logopedista

- infermiere

- medico

- fisioterapista

- terapista occupazionale

- neuropsichiatra

- insegnanti

- assistenti sociali.

In particolare, il logopedista dovrà valutare le abilità pragmatiche del soggetto, la comprensione e la produzione linguistica orale e scritta, l'uso della grammatica e il lessico. Inoltre,egli dovrà osservare anche la forza e la coordinazione dei muscoli necessari a parlare e a deglutire, in quanto questi soggetti possono spesso presentare disfagia.

E' importante anche valutare l'orientamento del soggetto, il suo grado di consapevolezza, la capacità di organizzazione e pianificazione e la capacità di problem solving.